Tuesday, August 12, 2008

Sabato sono andata alla Nuit musicale de Beloeil. C'e' un castello e un grande parco e nel parco delle tribune con piccole orchestre di musica classica, cantanti dell'opera, ecc.
Si comincia verso le sei, l'atmosfera e' da festa campestre. La gente con gli zaini e picnic, mezzoretta di Carmen, mezz'oretta di Mozart e dopo il picnic un po' di Verdi. Diventa buio. Ci sono dappertutto piccole candele che incorniciano i viottoli, e fari che illuminano le scene. Le siepi e gli alberi in questa luce sembrano quelli di una foresta degli elfi. Quando tutti alle undici e mezza si radunano intorno al lago centrale, si realizza improvvisamente quante persone sono presenti. Non ho trovato cifre per quest'anno, ma nel 2006 erano 15.000.
Eppure non sembra. L'atmosfera e' tranquilla. E' bello passeggiare all'aria aperta anche di notte, pur con il rischio di pioggia. La musica tranquillizza gli spiriti. E per finire un incredibile fuoco d'artificio incorona un Nettuno in pietra che fa la guardia al ponte. Interminabile, splendido, il piu' bello che io abbia mai visto.

Sunday, August 10, 2008

Mi ha scordato. È questa la sensazione che prevale, al momento. Intendiamoci, in realtá è sempre stato questo il piano - che lui mi dimenticasse ed io scordassi lui. Quindi dovrei essere soddisfatta: infine, piano piano, questa storia si allontana.

Ecco. Io invece non lo sono. Mi sento abbandonata, per la precisione. Lo penso - sí perché io continuo a pensarlo - nella sua sua vita felice e piena, pasciuto e soddisfatto della sua famiglia e del lavoro, occupato con i sui problemi quotidiani. E in quest'immagine che io ho di lui, io non sono che un vago ricordo. Una cosa successa in un'altra vita. Una cosa che ci si ricorda di aver desiderato e voluto, senza peraltro ricordarsi bene il perché.

E a pensarlo cosí, io, ecco, mi sento abbandonata. Non ho diritto alcuno io, su di lui. Non ho il diritto di desiderarlo, né di abbracciarlo. Di chiamarlo. Di volerlo. A dire il vero anch'io comincio a scordarmi del perché esattamente l'ho voluto, baciato, desiderato. Ma ricordo quanto bene sono stata. Del piccolo miracolo che é scoprire quanto bene si puó stare. Ma é un ricordo, solo un ricordo.