Monday, October 29, 2007
È una giornata bigia oggi. Il cielo pende pesante in mezzo alle strade. È solo pomeriggio ma le lampadine elettriche sorridono giá tristi dalle finestre.
Lui si fa di giorno in giorno piú trasparente, come uno strano sogno ad occhi aperti, di cui mi rimane solo un mal di gola sordo e lontano.
Ma non mi pento di quella serata. Anzi. Provo senza risuscirci, a liberarmi delle mie speranze. Inutile. Mi ha catturata.
Lui si fa di giorno in giorno piú trasparente, come uno strano sogno ad occhi aperti, di cui mi rimane solo un mal di gola sordo e lontano.
Ma non mi pento di quella serata. Anzi. Provo senza risuscirci, a liberarmi delle mie speranze. Inutile. Mi ha catturata.
Friday, October 26, 2007
Si incolla, si incolla. Si incolla sempre di piú. Attivamente.
State pronti a raccattare i miei pezzi in lacrime prima o poi. Qui la cosa si fa seria!
Per il momento, peró, sono felice. :)
State pronti a raccattare i miei pezzi in lacrime prima o poi. Qui la cosa si fa seria!
Per il momento, peró, sono felice. :)
Saturday, October 20, 2007
Perché non se ne va dai miei pensieri? È piú presente ora che nelle scorse settimane. Forse perché finalmente ho un po' di tempo per me stessa, dopo tutti questi viaggi.
Nell'ultimo mese: Nizza, Berlino, Madrid, Bratislava, Cracovia, Lussemburgo.
E ora? Per ora la mia vita é fatta di puntini. Cosí: "...". Voglio dire, la sensazione é al momento che le cose siano un po' in sospeso. Ci sono cose che si avviano alla loro conclusione. Cerco lavoro. Appena ne trovo uno, do le dimissioni. Non vedo l'ora. Non ne posso piú.
E lui? Questa ennesima non storia é finita? In fondo credo di sí. Purtroppo ancora una volta ho combinato solo pasticci.
Rimane, comunque, fermamente incollato alle pareti dei miei pensieri.
.
Nell'ultimo mese: Nizza, Berlino, Madrid, Bratislava, Cracovia, Lussemburgo.
E ora? Per ora la mia vita é fatta di puntini. Cosí: "...". Voglio dire, la sensazione é al momento che le cose siano un po' in sospeso. Ci sono cose che si avviano alla loro conclusione. Cerco lavoro. Appena ne trovo uno, do le dimissioni. Non vedo l'ora. Non ne posso piú.
E lui? Questa ennesima non storia é finita? In fondo credo di sí. Purtroppo ancora una volta ho combinato solo pasticci.
Rimane, comunque, fermamente incollato alle pareti dei miei pensieri.
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Sunday, October 14, 2007
È la promessa di alleviare gli strapazzi della libertà, le fatiche dell'autonomia. Questo perché contrariamente a quanto accadeva negli assolati anni del '68, la "libertá" è non oggi una parola magica quanto piuttosto un motto intimidatorio. In libertà (...) il singolo è tenuto a prendere in mano il proprio destino. In libertà l'individuo non domandi piú cosa lo stato puó fare per lui, ma piuttosto cosa lui stesso puó fare per la propria ottimizzazione.
Portando all'estremo: il discorso politico d'oggi definisce la libertà come l'obbligo di essere imprenditore della propria vita e massimizzare il proprio capitale umano. Innovativo, mobile, flessibile, multiopzionale, capace d'imporsi, orientato a fare carriera - ma capace di lavorare in un team. (...) "La gestione imprenditoriale della propria vita termina solo con la morte". L'uomo è nato per il mercato e il mercato sugellerà il suo destino.
(trad da A. Assheuer, Ich war es nicht!, Die Zeit 11. Ottobre 2007)
Portando all'estremo: il discorso politico d'oggi definisce la libertà come l'obbligo di essere imprenditore della propria vita e massimizzare il proprio capitale umano. Innovativo, mobile, flessibile, multiopzionale, capace d'imporsi, orientato a fare carriera - ma capace di lavorare in un team. (...) "La gestione imprenditoriale della propria vita termina solo con la morte". L'uomo è nato per il mercato e il mercato sugellerà il suo destino.
(trad da A. Assheuer, Ich war es nicht!, Die Zeit 11. Ottobre 2007)
Es ist das Versprechen uns von der Strapazen der Freiheit zu entlasten, von den Mühen der Autonomie. Denn im Gegensatz zu den sonnigen Zeiten der Achtundsechziger ist "Freiheit" heute weniger ein Zauberwort als eine Einschüchterungsformel. In Freiheit (...) möge der Einzelne sein Schicksal in die Hand nehmen. In Freiheit solle er nicht mehr fragen, was der Staat für ihn, sondern was er selbst für seine Optimierung tun könne.
Überspitzt gesagt: Der politische Diskurs der Gegenwart definiert Freiheit als Pflicht, sein eigener Lebensunternehmer zu sein und das angeborene Humankapital zu maximieren. Innovativ, mobil, flexibel, multioptional, durchsetzungsfähig, karriereorientiert - aber teamfähig. (...) "Die Geschäftsführung des eigenen Lebens endet erst mit dem Tod". Der Mensch ist für den Markt geboren, und der Markt wird sein Schicksal besiegeln.
(T. Assheuer, "Ich war es nicht!", Die Zeit, 11. Oktober 2007)
Überspitzt gesagt: Der politische Diskurs der Gegenwart definiert Freiheit als Pflicht, sein eigener Lebensunternehmer zu sein und das angeborene Humankapital zu maximieren. Innovativ, mobil, flexibel, multioptional, durchsetzungsfähig, karriereorientiert - aber teamfähig. (...) "Die Geschäftsführung des eigenen Lebens endet erst mit dem Tod". Der Mensch ist für den Markt geboren, und der Markt wird sein Schicksal besiegeln.
(T. Assheuer, "Ich war es nicht!", Die Zeit, 11. Oktober 2007)
Saturday, October 13, 2007
È finita. Silenziosa. Questa ennesima non-storia.
O almeno è questa la sensazione che ho al momento. Sono triste. Ma giá mi dico di passare oltre, che rimpiagere ció che non è stato o forse non doveva essere non ha senso.
Sará che mi sento sola. Che mamma é malata e mi rendo sempre conto in questi momenti, che la mia vita non ha alcuna soliditá. Che in un nulla tutto ricomincia da capo. Come sempre.
Vorrei chiamarlo, solo per avere un appiglio. Ma é fine settimana. E forse non lo farei comunque.
Devo essermi persa la mia fiducia nell'avvenire per strada, questa sera.
O almeno è questa la sensazione che ho al momento. Sono triste. Ma giá mi dico di passare oltre, che rimpiagere ció che non è stato o forse non doveva essere non ha senso.
Sará che mi sento sola. Che mamma é malata e mi rendo sempre conto in questi momenti, che la mia vita non ha alcuna soliditá. Che in un nulla tutto ricomincia da capo. Come sempre.
Vorrei chiamarlo, solo per avere un appiglio. Ma é fine settimana. E forse non lo farei comunque.
Devo essermi persa la mia fiducia nell'avvenire per strada, questa sera.
Friday, October 12, 2007
Le cose sembrano muoversi. Ancora non capisco in che direzione. Mi sento instabile, in scivolata. Il lavoro, che peggiora e al contempo si aprono eventuali prospettive. Questi uomini che appaiono e scompaiono continuamente, senza che poi ne venga fuori qualcosa. Mai ricevuto tanti complimenti. Tanta fiducia esplicitata. E tanti incoraggiamenti. Resta una fase difficile. Eppure: grazie. È un grazie nascosto, silenzioso, diretto in particolare a quelli che non leggono né leggeranno mai questo blog.
Thursday, October 11, 2007
Non ho fatto attenzione giusto un istante, ed è rientrato di nuovo nei miei pensieri.
Una serata in compagnia, leggera, e con tanti sottointesi. La sua chiamata poi. "Sarebbe tutto cosí chiaro se ci fossimo conosciuti qualche anno fa. Solo, ora, le circostanze sono diverse." È questa alla fine, l'ultima parola?
Una serata in compagnia, leggera, e con tanti sottointesi. La sua chiamata poi. "Sarebbe tutto cosí chiaro se ci fossimo conosciuti qualche anno fa. Solo, ora, le circostanze sono diverse." È questa alla fine, l'ultima parola?
Monday, October 01, 2007
Feels good. You care. And I feel sure with you.
Remains a doubt on how to continue these evenings.
I would suggest without words.
But I lack your initiative, while you're still moving forwards.
At an own speed. Reassuringly and somehow confusing.
What remain for now are pancake-memories.
A second of silence in between the words.
And what I could swear was a small lie on your thoughts.
Yours is the floor.
Remains a doubt on how to continue these evenings.
I would suggest without words.
But I lack your initiative, while you're still moving forwards.
At an own speed. Reassuringly and somehow confusing.
What remain for now are pancake-memories.
A second of silence in between the words.
And what I could swear was a small lie on your thoughts.
Yours is the floor.

