Si puó credere in qualcosa. In qualcuno. In sé stessi. Credere in Dio. Negli antenati e negli angeli. Si puó non credere piú in nulla. Magari dubitare.Io dubito. Il piú delle volte. Di me. Della mia capacitá di "sopravvivenza" ad un livello che non é quello meramente esistenziale e fisico. È un dubbio profondo, viscerale. Mi sento incapace - al di lá del fatto che vivo, nonostante tutto, giorno per giorno. Inadeguata a questa vita. Gironzolo senza meta. Mi auguro che ci sia, invece, una meta. Uno scopo. Un ordine di qualche genere, una specie di "grande trama". Voglio credere che ci sia.
